BioWashBall: spettacolare!

2 Dicembre 2008

Dal blog di Beppe Grillo:

Nella trasmissione Mi manda Rai3 dedicata alla Biowashball mancavano i due milioni di persone che l’hanno usata e apprezzata.
Hanno mobilitato la Rai, la rivista il Salvagente targata Coop (la Coop che ama i detersivi) e alcune persone perché iscritte al Meetup di Beppe Grillo contrarie al prodotto (indovinate perché sono state invitate proprio e solo loro).
Mancava in studio la casalinga di Voghera, quella che sa cos’è il bucato e può fornire un parere professionale sulla Biowashball perché l’ha usata.
Se un prodotto non fa quello che dice e si chiedono soldi in cambio si chiama truffa. La società che la distribuisce in tutto il mondo in milioni di esemplari non ha processi in corso e in nessuno Stato dove è venduta la Biowashball (*) è stato chiesto il ritiro del prodotto.
Ho detto più volte che prima di dare un giudizio bisogna informarsi e verificare. Non vi ho detto però che per farlo bisogna guardare la televisione o leggere i giornali finanziati dallo Stato.
Io l’ho provata. La mia famiglia usa Biowashball da due mesi e anche le famiglie di alcuni miei amici. Per noi funziona. Prima di dare un giudizio vi consiglio di usarla, magari in prestito da un conoscente. In Rete ci sono centinaia di testimonianze di utenti italiani soddisfatti.
Dopo questa reazione dei media credo che sia ora di iniziare una battaglia contro i detersivi, uno degli strumenti di distruzione del pianeta, usati spesso senza necessità e quasi sempre in eccesso. Una battaglia difficile perché hanno i media (finanziati dalla loro pubblicità) come alleati.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure.

(*) 800′000 Biowashball in Europa, Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Austria, Belgio, Italia …. 250’000 in Sudafrica Australia, Nuova Zelanda. 950′000 in Asia : Corea, Singapore, Giappone, Vietnam, … 50′000 negli USA nel primo mese dal lancio.

Ps: Io non sono pagato per fare pubblicità alla Biowashball (vedi lettera), chi lo dice mente sapendo di mentire. Si aspetti una querela. I soldi che incasserò andranno in beneficenza.
Ps 2: Il simbolo delle Liste Civiche sarà pubblicato domani.

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Comprerò io stesso questa magica pallina e farò una recensione sulla reale utilità (anche se ho visionato molti video, come questo, e mi sembrano veritieri). A breve un nuovo articolo sulla BioWashBall!


Emh…chi ha parlato di CONFLITTO DI INTERESSI?? Ovvero, come ti liquido il concorrente…

1 Dicembre 2008

Dal Corriere:
Gentiloni: «Mediaset poco toccata, è norma contro il concorrente dell’azienda del premier»

Decreto anticrisi: aumenta dal 10% al 20% l’Iva per le pay tv.


Mockridge, ad Sky Italia: «Non è vero che il provvedimento sostiene le imprese, è una tassa per 4,6 milioni di abbonati»

ROMA - Con la norma contenuta nel decreto anti crisi che porta dal 10 al 20% l’Iva sulla pay tv «le tasse generate grazie agli abbonati di Sky cresceranno a 580 milioni di euro, una crescita evidentemente in contrasto con l’affermazione del governo che questo pacchetto “sostiene lo sviluppo delle imprese”», lo sostiene l’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, secondo il quale «questo provvedimento è un aumento delle tasse per le oltre 4,6 milioni di famiglie italiane che hanno liberamente scelto i programmi di Sky».

PIÙ TASSE - Mockridge sottolinea la diversa ricetta per combattere la crisi scelta dalla Gran Bretagna: «Il primo ministro Gordon Brown ha annunciato una riduzione dell’Iva dal 17,5% al 15%. Il governo italiano va nella direzione opposta Sky informerà immediatamente i suoi abbonati della decisione del governo di aumentare le loro tasse affinché in questi tempi difficili abbiano chiaro che cosa sta accadendo alla loro capacità di spesa».

NORMA ANTI-SKY - «Il raddoppio dell’Iva per la tv a pagamento inserito a sorpresa nel decreto anti crisi del governo ha tutta l’aria di un blitz contro Sky, il principale concorrente privato di Mediaset», ha detto Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione del Pd. Anche Mediaset ha però criticato la norma in un comunicato di venerdì sera. «L’azienda di proprietà della famiglia Berlusconi non è infatti coinvolta dall’aumento dell’Iva, visto che la norma riguarda solo la tv via satellite e via cavo. L’eventuale coinvolgimento di Mediaset è insignificante, perché relativo soltanto agli abbonamenti mensili per alcuni canali digitali».

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Sentiamo cosa ha da dire Ilaria D’Amico:

Da Wikipedia: il conflitto di interessi



Su, su Berlusconi…non sudare freddo!

25 Novembre 2008

Posto un video della telefonata fatta dal cavaliere mAscarato durante la trasmissione “Ballarò”:

Da notare la completa autonomia di dialogo, la noncuranza per il periodo delicato in cui siamo! Mi sembra di ascoltare un bimbo dopo che la madre lo sgrida per qualcosa, tipo “Ma mamma non sono stato io!! Ha cominciato lui! E poi mi ha detto che ho il naso grosso!!!”. Bersani chiede un dialogo per far uscire l’Italia dal baratro in cui si trova e lui non fa altro che pensare a denuncie, calunnie e via discorrendo…mi chiedo dove andremo a finire con una classe politica del genere…


Crollo al Darwin

23 Novembre 2008

Da www.grillirivolesi.it :
Crollo al Darwin, Guariniello indaga per disastro e omicidio colposo

Il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini che, a seguito della tragedia avvenuta questa mattina al liceo scientifico Charles Darwin, aveva annunciato la sua visita nelle giornate di lunedì o martedì, è arrivata a sorpresa in provincia di Torino e pochi istanti fa ha fatto visita alla famiglia di Vito, il ragazzo della IV G deceduto. Famiglia originaria di Palermo ma residente ormai da anni a Pianezza, dove il ragazzo aveva frequentato la parrocchia San Pietro e Paolo.
Il ministro ha anche visitato il plesso della scuola, ora posto sotto sequestro. Il procuratore Raffaele Guariniello indaga, infatti, per disastro e omicidio colposo.
I ragazzi sopravvissuti, ricoverati negli ospedali di Rivoli e Orbassano, raccontano che il crollo è avvenuto, alle 11:10 circa, quando un grosso tubo di ghisa, presente nella controsoffittatura, si è staccato all’improvviso. Poi la stanza si è riempita di fumo e macerie.
Laterizi hanno colpito Vito, occhi azzurri, capelli biondi, una grande passione per Vasco Rossi, per il calcio e un suo blog su internet, ora intasato di messaggi di solidarietà.
Colpito violentemente anche Matteo, suo amico e compagno, in questo momento in sala operatoria al Cto di Torino. C’è il rischio che rimanga paralizzato.

Guido Tallone, sindaco di Rivoli, ben riassume questa giornata surreale: «Mi hanno chiamato questa mattina dicendomi che una classe era intossicata. Poi, quando sono arrivato, mi dicono che un ragazzo che si è alzato per venire a scuola è morto nella sua classe» dice interrompendosi per la commozione e con la voce strozzata dalle lacrime. L’assessore alla Cultura Giuseppe Misuraca, la cui figlia Rossana frequenta il Darwin ed era nell’aula di fianco a quella della tragedia, commosso ha dichiarato: «Non sopporto le stragi del sabato sera, veder morire giovani che vanno a divertirsi. Ma che un ragazzo muoia a scuola è qualcosa di inimmaginabile. Una tragedia». Poche parole anche dalla ministra Gelmini, intercettata dai pochi cronisti rimasti sul posto: «Non si può morire a scuola».