Vergogna!!! Pure l’acqua…

24 Marzo 2009

Complimenti al governo Berlusconi, ennesima porcata made in Al Tappon.

Il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l’acqua minerale).
Già a Latina, la Veolia(multinazionale che gestisce l’acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell’acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L’uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L’acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno puo’ appropriarsene per trarne illecito profitto. L’acqua è l’oro bianco per cui si combatterannole prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo,preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.

Acqua in bocca. ANZI MASSIMA DIFFUSSIONE

Di seguito il testo dell’articolo 23bis.

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Troppa diossina negli animali che vivono intorno all´inceneritore

23 Marzo 2009
Troppa diossina e troppo Pcb contaminano gli animali che vivono nell´area intorno al discusso inceneritore di Montale. Il numero di decessi di esseri umani risultano nella norma, ma con un´inquietante eccezione: il cancro allo stomaco negli uomini e il diabete nelle donne – fa sapere la Asl – salgono a valori più elevati della norma tra gli abitanti di Montale, Agliana e Montemurlo

TROPPA diossina e troppo Pcb (policlorobifenili) contaminano gli animali, perlomeno quelli non commercializzabili, dell´area intorno all´inceneritore di Montale. I decessi degli esseri umani, invece, rientrano nella norma, ma c´è un allarmante «tranne»: tranne, dice il comunicato che la Asl pistoiese ha inviato all´assessore all´ambiente provinciale Giovanni Romiti, per alcune patologie come il cancro allo stomaco negli uomini e il diabete nelle donne che salgono a valori più elevati della norma. Si sta parlando di abitanti dei Comuni intorno all´inceneritore: Montale, Agliana e Montemurlo. I dati sono stati elaborati dall´Istituto zooprofilattico della Toscana e del Lazio che ha analizzato le matrici biologiche e i dati epidemiologici raccolti dalle delle Asl 3 e 4 di Pistoia e Prato. La Asl allarma e tranquillizza. Dice chiaro che le dosi di diossine e Pcb in più negli animali sono «significativamente elevate».

Non è un´inezia. Ma specifica che, siccome si tratta di animali cresciuti in ambiente libero, potenzialmente sono stati esposti a chissà quali e quante fonti di inquinamento. Dunque non è detto che sia tutta colpa dell´inceneritore. Il quale sicuramente contribuisce ma, ipotizza l´Istituto zooprofilattico, «in maniera minoritaria». Le specie indagate sono di quelle chiamate accumulatori biologici, che rivelano più di altre la presenza di diossina che si annida nei grassi. Per esempio, il papero, il pesce gatto, l´anatra selvatica del laghetto Pertini di Agliana. Tutti contaminati. Consolarsi perché l´incidenza dell´inceneritore potrebbe essere minoritaria? O allarmarsi perché contribuisce? Preoccuparsi perché in ogni caso in zona circola diossina? La coperta è stretta. Quanto agli umani ammalati di cancro o di diabete tra il 1971 e il 2006, sempre la Asl spiega che bisogna ancora capire chi erano, se avevano sempre abitato lì, cosa facevano. Un´affermazione che non consola del tutto. Comunque la Asl promette di portare avanti l´indagine coinvolgendo i medici di famiglia e l´ordine dei medici. «La notizia non va esagerata né da una parte né dall´altra – cerca di tenere ferma la barra il sindaco di Montale Piero Razzoli – E´ sbagliato strumentalizzarla per attivare l´allarme inceneritore. Come sottovalutarla. Sono contento nel vedere che all´inceneritore viene attribuita la responsabilità minore. Ma voglio capire bene come stanno le cose e trovare i rimedi».

L´assessore provinciale Romiti ricorda che, tra tutti gli impianti della zona industriale, l´inceneritore è l´unico monitorato, che è stata proprio la Provincia a istituire il tavolo istituzionale dopo la chiusura dell´impianto nel 2007 per fuoriuscita di diossina causata da una partita avariata di carbone attivo. Proprio il tavolo, cui partecipano anche Comuni, Arpat, Asl e comitati, ha attivato la campagna di monitoraggio di cui «questa è solo la prima fase». Dice Romiti: «Andremo avanti e potremo così attribuire le responsabilità con esattezza. L´Asl parla anche di Pcb che deriva dagli oli e fa pensare alle sostanze del distretto tessile». Dell´indagine dell´Istituto zooprofilatico si parlerà il 2 aprile nella riunione del tavolo istituzionale


A BERLUSCONI I DISOCCUPATI NON INTERESSANO

2 Marzo 2009

Da Repubblica:

CRISI: SERENI, A BERLUSCONI DISOCCUPATI NON INTERESSANO

“E’ incomprensibile che di fronte a una proposta dell’opposizione che si dice pronta a votare un provvedimento d’emergenza che affronti il tema della perdita di occupazione da parte, non soltanto dei lavoratori protetti, ma anche degli eterni precari, Berlusconi risponda semplicemente con ænon ci sono i soldi’. Sarebbe il momento di aprire un tavolo di confronto con le parti sociali e con l’opposizione per mettere in campo idee e delimitazioni per rendere praticabile uno strumento di giustizia sociale che aiuti i lavoratori del parasubordinato e i dipendenti delle Pmi e che ci allineerebbe a molti Paesi europei. Le risorse necessarie, come si legge dalle dichiarazioni di economisti e non, possono essere reperite dalla lotta all’evasione e non solo. Certo, bisognerebbe che gli aiuti ai disoccupati fossero tra le priorita’ del governo”. Lo dice Marina Sereni, vicepresidente dei deputati democratici dopo i commenti del premier alla proposta del segretario del PD, Dario Franceschini.

(AGI) – Roma, 2 mar. – ‘Niente assegno ai disoccupati’ il titolo che apre la prima pagina di Repubblica riferito al no del presidente del Consiglio alla proposta di Franceschini sull’assegno a tutti i disoccupati. Nelle pagine interne si parla quindi di ’scontro’ tra il premier e il leader del Pd con il primo che parla di ipotesi ‘non sostenibile’ che ‘costerebbe oltre un punto e mezzo di Pil’ e il secondo il quale ribatte che i fondi potrebbero essere finanziati dl recupero dell’ evasione fiscale. Il quotidiano richiama in prima pagina un’analisi di Tito Boeri secondo cui l’indennita’ estesa a tutti i precari puo’ costare meno dei fondi stanziati. ‘Disoccupati, il governo cerca soldi’ il titolo della Stampa secondo cui l’ esecutivo ‘in realta’ sta cercando di trovare una soluzione per i precari, con la riforma del sistema previdenziale: tornando allo scalone di Maroni, abolito da Prodi’. Nelle pagine interne spicca un intervista ad Enrico Letta del Pd: ?Facciamo pagare i piu’ ricchi’.

Come usa i NOSTRI soldi il Berlusca??

GAZA, “DALL’ITALIA 100 MLN DOLLARI PER RICOSTRUZIONE”

SHARM EL SHEIKH  – Il contributo italiano per la ricostruzione della Striscia di Gaza è di 100 milioni di dollari. Lo ha annunciato il premier Silvio Berlusconi, intervenendo alla Conferenza internazionale su Gaza, in corso a Sharm el Sheikh, in Egitto. Il presidente del Consiglio, nel suo intervento, ha sottolineato infatti la necessità di trovare i fondi per la ricostruzione della Striscia, assicurando che l’Europa e l’Italia “faranno la loro parte”.

La soluzione per risolvere la crisi mediorientale è la creazione di due Stati, quello palestinese accanto a quello israeliano, che vivano in pace e in sicurezza. Lo ha ribadito il premier Silvio Berlusconi.

Gli israeliani si diano “un governo capace di volere la pace e di assumersi i sacrifici che la pace comporta”. Con questa “esortazione” il premier ha concluso il suo intervento alla Conferenza internazionale dei donatori per la ricostruzione di Gaza. Ed ha poi rivolto un appello anche ai palestinesi affinché si “riconcilino” e si riconoscano in un governo che abbia in Abu Mazen, “persona giusta”, la spinta “a una pacificazione che la storia impone”.

Della serie, prima “aggiustiamo” gli altri, il popolo italico viene dopo

 


Fmi, per l’Italia “prospettive tetre” La recessione si protrarrà al 2010?

7 Febbraio 2009

Da “La Repubblica”:

WASHINGTON – “La possibilità che la recessione in Italia si prolunghi nel 2010 non può essere scartata”: ad affermarlo è il Fondo Monetario Internazionale, nel Rapporto Article IV, pubblicato nella notte. Le previsioni dell’organizzazione internazionale sono pertanto più pessimistiche di quelle della Commissione Europea e della Banca d’Italia. Anzi, gli stessi analisti di Washington definiscono “tetre” le prospettive economiche dell’Italia, ritenendo che nel migliore dei casi si avrà “un’eventuale ripresa debole e lenta”.

A pesare sarà anche l’eccessiva dipendenza dell’Italia dalle esportazioni. “L’incertezza sulle prospettive è eccezionalmente elevata”, aggiunge il Fmi, evidenziando la necessità di adottare “riforme di lungo termine per risolvere la principale sfida italiana: la mancanza cronica di crescita”.

In questo rapporto il Fmi ha confermato le sue previsioni già pubblicate il 28 gennaio, indicando che l’Italia conoscerà tre anni consecutivi di contrazione del Prodotto interno lordo (-0,6% nel 2008, -2,1% nel 2009 e -0,5% nel 2010). “Come il resto della zona euro, al momento l’Italia è duramente colpita dalla degradazione dell’ambiente economico, anche se il suo settore finanziario ha continuato a resistere relativamente bene”, si legge nel rapporto annuale sul nostro Paese. “La recessione si aggrava e, anche se è prevista una ripresa progressiva nel 2010, la possibilità che l’arretramento dell’attività si prolunghi non può essere scartata”, sono pertanto le conclusioni.

Una riforma del mercato del lavoro. Cosa fare per evitare il peggio? Secondo gli analisti di Washington l’Italia deve continuare sulla strada delle liberalizzazioni ed è necessaria una riforma del mercato del lavoro di “seconda generazione”. Per il mercato del lavoro servono infatti “riforme ampie al fine di evitare ulteriori interventi parziali che esacerberebbero le iniquità già esistenti”.

“Considerare uno stimolo più ampio”. In generale, servono per l’economia “misure tempestive, mirate e coordinate” tenendo conto dei programmi di riduzione della spesa: “Il pacchetto fiscale presentato di recente al Parlamento – afferma l’Fmi nell’Article IV – è in generale in linea con queste considerazioni. Se le prospettive di crescita peggioreranno ulteriormente, però, uno stimolo più ampio potrebbe essere considerato”.

Pil, deficit e debito. Il Pil italiano si contrarrà quest’anno del 2,1% e “a causa del deterioramento macroeconomico”. Il rapporto deficit-Pil tornerà sopra il 3%. Il debito pubblico italiano salirà quest’anno al 108,2, dopo essersi attestato al 105,7 nel 2008. Per il 2010 il Fondo prevede un debito pari a 109,7.