Piccolo censimento…

22 Luglio 2008

Informazioni Generali

Il nucleare in Francia compare dal 1945, con la creazione del Commissariato per l’Energia Atomica ad opera del generale de Gaulle ma ha il suo maggior sviluppo negli anni 70-80, con due progetti di creazione di 54 stazioni nucleari.
Nel 2000, la Francia presentava in totale 59 reattori, sparsi lungo tutto il territorio.

Incidenti Nucleari

Gli incidenti nucleari in Francia, causa il gran numero di stazioni presenti sono stai numerosissimi a partire dal 1968.
Nella seconda metà degli anni novanta, gli incidenti sono stati i seguenti:

  1. 1990: Cinque metri cubi di acqua radioattiva sono stati scoperti presso al stazione nucleare di Fessenheim;
  2. 1990: Avaria nelle tubature della stazione nucleare di Gravelines;
  3. 1990: Il reattore della stazione di Creys-Malville viene spento a causa della scoperta di un’infiltrazione di sodio.
  4. 1990:Due operai vengono contaminati nella stazione nucleare di Blayais.
  5. 1991: Avaria nel sistema di raffreddamento nell’impianto nucleare di Belleville.
  6. 1991: Un errore umano causa lo spegnimento della stazione di Paluel.
  7. 1991: Un’infiltrazione nel sistema refrigerante causa lo spegnimento del reattore della stazione di Nogent.
  8. 1991: Un’avaria tecnica crea problemi nella stazione di Belleville.
  9. 1991: Scoperta una violazione delle tecniche di specificazione per l’impianto di raffreddamento dell’impianto di Cattenom.
  10. 1992: Avaria tecnica nello stabilimento di Fessenheim.
  11. 1992: Avaria tecnica per un’infiltrazione nel sistema refrigerante nell’impianto di Dampierre.
  12. 1992: Due operai contaminati nell’impianto di Dampierre.
  13. 1993: Errore umano causa problemi tecnici nell’impianto di Cruas.
  14. 1993: Avaria nel sistema di strumentazione e di controllo nello stabilimento di Saint Alban.
  15. 1993: Problemi tecnici causano un incidente nel sistema di raffreddamento nella stazione di Paluel.
  16. 1997: Un treno trasportante 180 tonnellate di scorie altamente radioattive deraglia vicino al confine franco-tedesco, nei pressi di Apach.
  17. 1997: Il comune di Amburgo denuncia presenza di radioattività nell’acqua scaricata nella Manica dall’impianto di trattamento francese di La Hague. La Francia smentisce, ma il presidente della Commissione di controllo si dimette.
  18. 1999: Centrale di Cruas Meysse, 65 persone evacuate dopo che si sono accese le luci d’allarme radioattivo.
  19. 1999: Superphenix, un incidente arresta lo scarico di materiale radioattivo.
  20. 2000: Centrale di Blayais, una tempesta costringe a fermare 2 reattori per allagamento.
  21. 2008: Guarda post precedente…

Mi sembra che il nucleare non sia sostenibile e per nulla ecologico. Dobbiamo sfruttare energie alternative quali:

Possibile che i nostri politici non riescono a capire i disastri causati, a lungo termine, da inceneritori e centrali nucleari? I discorsi di Stefano Montanari (il blog ed uno dei tanti video – morire a norma di legge – disponibili su youtube) dovrebbero far riflettere.


Ulteriore grave incidente nucleare in Francia

22 Luglio 2008

Dal sito: http://ecoalfabeta.blogosfere.it

La Reuters riferisce che circa 30 metri cubi (30 mila litri) di acqua contaminata con Uranio sono fuoriusciti l’8 di luglio da uno stabilimento del gruppo Areva presso il complesso nucleare di Tricastin, il più grande di Francia. Una parte di quest’acqua è defluita nei fiumi Gaffière e Lauzon, immissari del Rodano.

La concentrazione di Uranio (sembra non arricchito) era di 12 grammi/litro. Si tratterebbe quindi di circa 360 kg di Uranio, una bella quantità. Sul sito di Areva, nel momento in cui scrivo (ore 21 e 40 del 9 luglio) naturalmente non si dice nulla. Perchè? Non hanno il coraggio di parlarne? Hanno qualche cosa da nascondere?

La società dice che avvierà un inchiesta domani 10 luglio. Perchè ha deciso di aspettare un giorno intero? Monitoreranno anche l’impatto sull’ambiente. Perchè non lo fa qualche agenzia indipendente?

Secondo la BBC il livello iniziale di radioattività nel fiume Gaffière era 1000 volte più alto del normale. Questo livello è naturalmente destinato a ridursi a causa della diluizione delle acque.

Secondo l’Herald Tribune , Areva ha fornito versioni contraddittorie dell’incidente, prima affermando che era avvenuto martedì mattina e poi lunedì notte. La quantità di Uranio fuoriuscita, in un primo tempo valutata in 360 kg, è stata successivamente ridotta 225 kg. Altre fonti hanno parlato di 75 kg. Questo balletto di cifre non aumenta certo la credibilità del gestore del nucleare francese.

Le autorità hanno vietato il consumo di acqua dei pozzi, l’irrigazione, gli sport acquatici e la pesca in un’ampia zona intorno al complesso nucleare.

Secondo la Commission de Recherche et d’Information Indépendantes sur la Radioactivité la quantità di radioattività immessa in poche ore nell’ambiente è centosessanta volte superiore a quanto ammesso in un mese.

Un ringraziamento a Roberto che, commentando il post Criticità nuceare /4, mi ha segnalato la notizia.Questo post non fa parte della serie Criticità nucleare, perchè la notizia ha avuto una copertura (se pur minima) da parte dei media italiani.
Marco Pagani