“Financial Times” del 26 Giugno 2008

Avete letto l’articolo sul “Financial Times” del 26 Giugno 2008? No? Bene…anzi, MALE! Un pensiero sul Presidente Berlusconi e sul suo operato.

Grazie al post ed alla traduzione dal blog Vinnux

ITALIANI SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!

Financial Times del 26 Giugno 2008

Financial Times del 26 Giugno 2008

Traduzione a cura di Vincenzo Nuzzarello:

Oh no, non ancora

Ancora una volta, Berlusconi si focalizza su se stesso e non sull’Italia

Silvio Berlusconi è al potere in Italia da 50 giorni. Guardare il suo nuovo governo in azione è come stare seduti a vedere un vecchio e brutto film già visto. Quando il leader di Forza Italia ha governato l’Italia l’ultima volta dal 2001 al 2006, ha speso troppo tempo a legiferare per proteggere sé stesso dai procedimenti giudiziari e troppo poco per riformare l’economia italiana lumaca. Certamente è ancora troppo presto per dare giudizi. Ma l’ultima prova del governo di Berlusconi ha già i connotati di un’altro show dell’orrore.
Ancora una volta, il settantunenne primo ministro sta spendendo molta della sua energia politica legiferando per proteggersi dai pubblici ministeri italiani. Vuole fare approvare una legge che sospenderebbe per un anno molti processi le cui sentenze  prevedono condanne inferiori ai 10 anni. Se questa legge verrà approvata, un processo previsto per il mese prossimo, nel quale il signor Berlusconi è accusato di aver pagato 600.000 dollari al suo avvocato inglese David Mills, verrà affondato. Non c’è bisogno di dire che l’opposizione ha bollato la legge come “Decreto Salva-Premier“.

Ma Berlusconi non si ferma qui. Sta cercando di introdurre una legge che darebbe l’immunità da processi alle alte cariche dello Stato, incluso sè stesso. Una legge del genere sarebbe impensabile in molti stati occidentali, ed è stata dichiarata anticostituzionale dalla Corte Costituzionale italiana quando, nel 2004, ha provato ad introdurla. Ora, ritornato al suo ufficio, Berlusconi ci riprova. Tutto ciò desterebbe un modesto interesse se Belrlusconi ci mettesse la stessa energia per riformare la lumaca economia italiana. Ma anche qua le paure crescono. L’ultima volta che è stato al potere, l’errore più grave che avesse potuto fare è stato lasciare incontrollata la spirale dei debiti e del deficit. Ci si domanda se stiamo per rivedere la stessa cosa. La scorsa settimana il governo Berlusconi ha introdotto un budget che risanerà il deficit pubblico passando dall’1,9% del prodotto interno lordo del 2007 al 2,5% del 2008. Tale crescita può essere giustificata da una crescita economica bassa; ma non c’è ancora traccia di un controllo sulla spesa pubblica attuale da parte del governo. Per il bene dell’Italia, i miglioramenti devono partire da qui. La nazione ha una delle più basse crescite economiche della zona-euro. C’è bisogno di un governo serio e responsabile per invertire il processo. Ieri il signor Berlusconi ha affermato che i Pubblici Ministeri italiani lo hanno sottoposto ad un calvario senza fine. Ma l’unico calvario a cui sia mai stato sottoposto qualcuno in questa storia è quello sopportato dall’Italia, che necessita una drammatica inversione di tendenza delle sue sorti politiche ed economiche.

Come mai, chi lo ha votato, non riesce a capire che quet’uomo è entrato in politica solo per i suoi interessi ? A lui non frega nulla del cittadino e, ancora meno, dell’Italia ! Fin’ora questo governo non ha fatto una mazza ! La spazzatura c’è ancora, la gente continua a non arrivare a fine mese, gli stipendi sono ridicoli e siamo a crescita ZERO.

PIU’ CHIARO DI COSI’…

6 Risposte a ““Financial Times” del 26 Giugno 2008”

  1. clau89 Dice:

    leggi anche questo : http://www.ft.com/cms/s/0/19fb86d2-58e6-11dd-a093-000077b07658.html

  2. Stefano Gabriele Dice:

    Ciao clau89,
    grazie per il link all’articolo, molto interessante.
    Inserirò il tuo blog tra i siti amici.

    Saluti

  3. clau89 Dice:

    ciao ! grazie ! lo farò anche io nel mio blog.
    A presto

  4. vinnux Dice:

    le televisioni di berlusconi hanno così tanto inculcato nella mente degli italiani medi, tutti de filippi, fede (emilio), tette e culi, il pensiero secondo cui il governo prodi è stato responsabile dei problemi econimici, che la gente, anche se non pagava tasse, diceva che le pagava. e tante! la realtà è stata che prodi ha risanato una bella fetta di deficit recuperando crediti persi per l’evasione fiscale, e questo non è piaciuto ai delinquenti d’Italia. chi possiamo fare salire per tutelarci si chiedevano tutti in coro? il primo in assoluto: silvio berlusconi! quelli che, invece, non sanno nemmeno cosa vuol dire la parola politica, si basavano sui telegiornali pro berlusconi. tasse di qua, tasse di là, prezzi in aumento, potere d’acquisto delle famiglie zero, stiamo male, ecc… ecc… ecc… la loro convinzione ha generato la loro pazzia! ci hanno creduto che berlusconi sarebbe stato capace di bloccare l’aumento di pasta, pane, olio, lievito, cicoria, lattuga e cacca di cane… ci hanno creduto che silvio sarebbe stato capace di dare una decisa e ferrea scossa al caro petrolio… ci avevano creduto, e in fondo in fondo ci credono ancora. ma tra cinque anni, e spero che non succeda, quando andremo a finire come in cina, con un guadagno di 50 euro al mese, con la censura dilagante, con l’impossibilità di parlare di politica, di proferir verbo contro il governo, allora sì che la gente se ne accorgerà… io spero di essere lontano, magari in svezia o in finlandia, e godermi lo spettacolo quel giorno…

  5. Stefano Dice:

    @Vinnux: Queste parole sono oro colato!

    Meditate gente, meditate…

  6. darling74 Dice:

    Il punto è che in tanti, troppi, continuano a vedere (e sognare…) in Silvio Berlusconi il vero unico artefice di tutti i mali, richiamando la solita stampa, i soliti detrattori, gli stessi argomenti di sempre: tutto è sempre e solo volto a soddisfare il suo personalissimo interesse !! Il Paese andrà alla rovina … stipendi e censura peggio della Cina … Bene !! Speriamo davvero che, con tutto quello che sta capitando nel mondo, chi legge o scrive di politica e richiama ancora e ancora e ancora l’attenzione su Berlusconi e il suo personalissimo interesse come fonte di tutti i mali, viva sì in un altro Paese…

Lascia una Risposta