MILANO (Reuters) – Da stamattina circa 600 militari sono impegnati a sostegno dell’ordine pubblico a Roma, a Milano, a Napoli e in altre città, come previsto dal decreto che porta la firma dei ministri dell’Interno e della Difesa e che prevede l’impiego di 3.000 militari chiamati a presidiare obiettivi sensibili, a pattugliare le strade e a vigilare all’esterno dei centri per immigrati.
Lo riferiscono le prefetture delle città interessate.
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ha voluto salutare personalmente l’iniziativa con la sua presenza questa mattina alla stazione Centrale di Milano, ha detto che per ora il bilancio della prima giornata è “estremamente positivo” .
“Sono sicuro che questa forma di presenza sul territorio prenderà piede, perché i cittadini sanno che il solo fatto di avere sul marciapiede delle forze dell’ordine, delle forze armate, dei carabinieri, è già di per sé un deterrente per la criminalità”, ha affermato La Russa parlando con i giornalisti.
Una maggiore sicurezza, ha aggiunto il ministro, “c’è nella sostanza, nell’immagine, e nella percezione, che è una componente importante della sicurezza”.
Rispondendo ad una domanda su eventuali manifestazioni di dissenso per l’operazione da parte dei cittadini, La Russa ha detto che “a parte i professionisti della protesta”, nel suo cammino verso la stazione Centrale non ha trovato cittadini contrari.
“Non dico che non ce ne siano, ma io di contrari non ne ho trovato neanche uno”, ha affermato il ministro. “Qualcuno di contrario ci sarà, e ce ne sono sicuramente: la parte che è abituata a delinquere favorevole non è”.
A ROMA I MILITARI SARANNO 1.052, A MILANO 424
A Roma 405 militari sono in servizio dalle 7 di oggi per presidiare 19 ambasciate – che da lunedì prossimo diventeranno 30 – e altri obiettivi sensibili, per pattugliare le strade della capitale e vigilare fuori dai centri per immigrati.
I militari – granatieri di Sardegna, lancieri di Montebello, e uomini della Folgore – stanno effettuando pattugliamenti nella stazione Anagnina, Saxa Rubra, Labaro, Tor di Quinto, Ponte delle Valli e Mattia Battistini e all’esterno del Cpt di Ponte Galeria, secondo quanto riferito dalla Prefettura della capitale. Non sono previsti invece pattugliamenti nel centro storico.
Il numero dei militari impegnati nella capitale salirà da lunedì prossimo a 1.052.
Oggi intanto il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha fatto visita ai militari in servizio davanti all’ambasciata di Israele.
A Milano dalle 7 di oggi, 174 militari sono impegnati in presidi fissi tra l’altro a piazza del Duomo, al consolato americano e a quello cinese.
Pattugliamenti invece in altre zone della città come il quartiere Baggio, la zona della stazione Centrale e viale Padova.
Secondo quanto riferito dalla Prefettura milanese, i militari impegnati in città fanno parte del Genio guastatori di Milano, della Brigata “Ariete” di Pordenone e del Reggimento artiglieria a cavallo di Milano.
“Giovedì arriveranno altri soldati destinati al presidio di via Corelli mentre da lunedì prossimo saremo a pieno regime con 424 militari, il numero destinato a Milano”, ha spiegato una funzionaria della Prefettura.
A Napoli sono 179 complessivamente i militari che verranno impegnati in città. Dalle 7 di oggi oltre una decina stanno affiancando tre pattuglie – di carabinieri, polizia e guardia di finanza – al Vomero, al molo Beverello e in piazza del plebiscito mentre altri stanno presidiando il consolato americano.
A Torino, da oggi una ventina di militari – il cui numero a pieno regime raggiungerà circa 80 unità – sta pattugliando la zona della parco Stura, secondo la Prefettura, mentre un altro gruppo è in servizio davanti alla struttura per immigrati della città.
Su un totale di 3.000 militari un terzo pattuglierà le strade di nove città italiane – Roma, Milano, Napoli, Catania, Bari, Torino, Palermo, Verona e Padova.
Altri 1.000 vigileranno all’esterno dei centri per immigrati nelle province di Agrigento, Bari, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanisetta, Catanzaro, Crotone, Foggia, Gorizia, Milano, Modena, Roma, Siracusa, Torino e Trapani.
I restanti proteggeranno siti e obiettivi sensibili a Roma, Milano e Napoli.
Come ha specificato il ministro La Russa questa mattina, si tratta di un provvedimento “sperimentale” che dura, come da decreto, sei mesi, rinnovabili in seguito per altri sei con un nuovo decreto. “Mi auguro che alla fine del periodo ci sia l’organico sufficiente per carabinieri e polizia per poter estendere a tutta Italia un servizio di pattugliamento senza la necessità che siano coinvolte le forze armate”, ha detto La Russa.
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Pubblicato da Stefano
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