Ora d’aria

30 Settembre 2008

Dal blog voglio scendere:

Al Tappone ha voluto festeggiare il suo 72° compleanno nel solco della tradizione: raccontando balle. Ha fatto la solita lista di processi a suo carico, esagerando un po’ (“100 procedimenti, 900 magistrati che si sono occupati di me e del mio gruppo, 587 visite della polizia giudiziaria, 2500 udienze, 180 milioni di euro per le parcelle di avvocati e consulenti”) e senza rendersi conto che anche un decimo di quelle cifre in qualunque altro paese avrebbe catapultato il premier, se non in galera, almeno fuori da Palazzo Chigi. Ha ripetuto di essere “sempre stato assolto”, mentre ha avuto 6 prescrizioni perché lui stesso ha dimezzato i termini di prescrizione (controriforma del falso in bilancio e legge ex-Cirielli) e 2 assoluzioni perché “il fatto non costituisce più reato” in quanto lui stesso l’ha depenalizzato (sempre il falso in bilancio). Ha raccontato che la legge Alfano è “comune ad altri Paesi europei”, mentre non esiste democrazia al mondo che preveda l’immunità per il premier (Grecia, Portogallo, Francia e Israele la contemplano solo per il capo dello Stato). E s’è dimenticato di spiegare come mai, appena passato il Dolo Alfano, il suo avvocato on. Niccolò Ghedini annunciò che lui non l’avrebbe usato perchè voleva essere assolto, mentre ora pretende di applicarlo pure al coimputato Mills con la sospensione urbi et orbi del processo.

Per fortuna esiste ancora un giudice a Milano, anzi parecchi: per esempio quelli del processo Mediaset (D’Avossa, Guadagnini e Lupo), che hanno accolto la questione di incostituzionalità dell’Alfano proposta dal pm Fabio De Pasquale, inoltrandola alla Corte costituzionale perché la porcata venga dichiarata illegittima. Cioè nulla. I testi di De Pasquale e del Tribunale, sono la più plateale smentita alle balle del Cainano, sulla scorta di quel documento eversivo che è la Costituzione. Secondo il pm, l’Alfano la viola in quattro punti. 1) Se l’art. 3 statuisce l’eguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge e dunque l’art.112 prevede l’azione penale obbligatoria, non si vede come si possano sospendere i processi a carico delle 4 alte cariche dello Stato senz’alcun vaglio sulla gravità dei reati commessi né alcun filtro sull’opportunità di una scelta tanto pesante. Già bocciando il lodo Maccanico-Schifani, la Consulta aveva contestato il carattere generale e automatico della norma, ma Alfano se n’è infischiato e l’ha riproposta tale e quale. 2) Per l’art. 136, le leggi dichiarate incostituzionali sono nulle, dunque non si possono ripresentare: nullo lo Schifani, nullo anche l’Alfano. 3) La figura delle 4 “alte cariche”, per la nostra Costituzione, non esiste. Esse hanno diverse fonti di legittimità:il presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune più i presidenti di Regione; i presidenti delle Camere sono eletti dalle Camere; il premier è nominato dal capo dello Stato. Accomunarli nello stesso calderone impunitario non ha alcun senso. 4) Per derogare al principio costituzionale di eguaglianza, occorre una legge costituzionale: infatti sono articoli o leggi costituzionali a stabilire trattamenti speciali per ministri, capo dello Stato, giudici costituzionali e parlamentari. L’Alfano è una legge ordinaria, dunque non vale.

De Pasquale cita i lavori della Costituente, dove nel 1947 si discusse se immunizzare il Presidente della Repubblica (non certo quelli del Consiglio o delle due Camere) per reati comuni commessi fuori della sua funzione. L’on. Bettiol la propose, ma fu bocciato a larga maggioranza. Calosso obiettò: “Non vedo la necessità di costituire al Capo dello Stato una posizione speciale. Abbiamo una magistratura che è sovrana ed è uno dei poteri dello Stato… Persino presso certi popoli coloniali è possibile chiamare dinanzi al giudice il governatore”. Il grande Mortati rivelò: “Si è omessa intenzionalmente ogni regolamentazione della responsabilità ordinaria del Presidente. E’ una lacuna volontaria della Carta costituzionale”. Il presidente dell’Assemblea, Meuccio Ruini, tagliò corto: “Meglio una lacuna che un privilegio troppo grande per il Presidente, il quale è sempre cittadino fra i cittadini, anche se ricopre il più alto ufficio politico. Non ammetterei che per 7 anni il Presidente della Repubblica non rispondesse alla giustizia del suo Paese”. Altri tempi, altri padri costituenti. Poi arrivarono i padrini ricostituenti a spiegarci che la legge è uguale per tutti, tranne quattro


Il pm Fabio De Pasquale: “Incostituzionale lodo Alfano”

26 Settembre 2008

Da il giornale:

Milano – Il pm Fabio De Pasquale ha sollevato un’eccezione di costituzionalità del lodo Alfano nel processo che vede imputato, fra gli altri, il premier Silvio Berlusconi per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi da parte di Mediaset. Il pm chiede ai giudici di mandare gli atti alla Corte Costituzionale per dichiarare la nullità della norma entrata in vigore il 26 luglio scorso per tutelare la alte cariche dello Stato. Lo stesso pm chiede i giudici di dichiarare la sospensione del processo solo per l’imputato Berlusconi e di procedere oltre per gli altri 11 imputati.

Motivazioni Secondo il pm il lodo Alfano contrasta con la Costituzione in relazione al articolo 3, che sancisce l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Il riferimento è alla irragionevolezza perché il lodo sospende i processi per tutti i reati e automaticamente senza considerare la fase in cui si trovano i procedimenti. Un altro riferimento del pm è al trattamento diverso tra il presidente del Consiglio e i ministri e al trattamento sempre diverso tra i presidenti delle Camere da una parte e deputati e senatori dall’altra. Il pm ha poi ricordato la violazione dell’articolo 136, cioè del giudicato costituzionale in relazione alla sentenza del 2004 con cui era stato bocciato il lodo Schifani. Infine il rappresentante dell’accusa ha ricordato che al lodo Alfano si è arrivati con una legge ordinaria e non con una legge di revisione costituzionale.


Alitalia: E non finisce qui!

25 Settembre 2008

Da Ansa:

ROMA – I quattro segretari generali Epifani, Bonanni, Angeletti e Polverini hanno firmato i protocolli con un verbale allegato di integrazioni insieme a Letta e a Colaninno. A Palazzo Chigi e’ ora in corso la riunione con i rappresentanti delle organizzazioni dei piloti Anpac e Up.  Anpac, Up assieme a Anpav, Avia e Sdl non si sono ancora espressi sui protocolli di Cai.  Alla riunione con i rappresentanti dei piloti sta partecipando anche il presidente della Cai Roberto Colaninno.

E’ cominciata alle 15:50 all’aeroporto di Fiumicino l’assemblea dei piloti e assistenti di volo convocata da Anpac, Up, Avia e Sdl. “Qualsiasi decisione per quanto riguarda l’Sdl, sarà comunque sottoposta alla consultazione dei lavoratori. Questa è la proposta che faremo in assemblea ai lavoratori”. Lo ha detto Andrea Cavola, della segreteria nazionale dell’Sdl. Per primi hanno preso la parola i rappresentanti della delegazione trattante, Fabrizio Tomaselli, mentre si attende ancora l’arrivo dei rappresentanti dell’Up e Anpac. E’ presente, inoltre, il presidente di Avia, Antonio Divietri.

ENAC, NON C’E’ RISCHIO INTERRUZIONE LICENZA

”Non c’e’ al momento il paventato rischio di interruzione della licenza provvisoria”: lo ha detto il presidente dell’Enac, Vito Riggio, dopo aver ricevuto la relazione sullo stato di Alitalia dal commissario Augusto Fantozzi.

EPIFANI: INTESA COMPLESSIVA E’ POSITIVA
“Si è raggiunta un’intesa complessiva assolutamente positiva, anche tenendo conto di alcuni chiarimenti e aggiunte”: lo ha affermato il segretario confederale della Cgil Guglielmo Epifani, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, a proposito della trattativa Alitalia. “Confido e sono fiducioso che con questi avanzamenti sia possibile da parte di coloro che fino ad ora non hanno sottoscritto nulla, mi riferisco alle associazioni dei piloti e degli assistenti di volo, di riflettere in queste ore e poter così contribuire al rilancio della compagnia”. Lo afferma il leader della Cgil Guglielmo Epifani, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. Per piloti e assistenti di volo la decurtazione della retribuzione del 6-7% sarà recuperata con incremento della produttività. Se i piloti e gli assistenti di volo non dovessero firmare l’accordo o almeno trasmettere “un segnale di non ostilità” al piano, vi sarebbe un “problema di rappresentatività” e occorrerebbe pensare “a meccanismi democratici di convalida dell’accordo”: lo sottolinea il segretario confederale della Cgil Guglielmo Epifani, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi a proposito della vicenda Alitalia.

ANGELETTI: EVITATA UNA TRAGEDIA, E’UNICA PROSPETTIVA
“Abbiamo evitato una tragedia sociale ed economica. Mi auguro che le associazioni che fino ad ora hanno detto di no si convincano che questa è l’unica prospettiva possibile in questa situazione”.Lo afferma il segretario della Uil Luigi Angeletti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l’incontro tra gopverno e sindacati su Alitalia. “La soluzione – aggiunge ancora – è quella più soddisfacente, il massimo che si poteva ottenere in una situazione come quella in cui versava Alitalia. Mi auguro che da parte delle associazioni di piloti e assistenti di volo ci sia un’assunzione di responsabilità”.  “Quando la Cai diventerà proprietaria della compagnia deciderà con quale partner allearsi. Non può accadere prima, è una cosa che non può succedere”. Lo afferma Luigi Angeletti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l’accordo su Alitalia, rispondendo ad una domanda sulla scelta del partner straniero.  La Cai assumerà 12.500 dipendenti di Alitalia, per 3250 sono invece previsti gli ammortizzatori sociali. Lo ha confermato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi al termine dell’incontro tra governo e sindacati.

POLVERINI: TESTO INTESA E’ QUELLO GIA’ FIRMATO
“Il testo è quello, porta la data di allora”: lo sottolinea il leader dell’Ugl Renata Polverini, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla vicenda Alitalia e facendo riferimento all’intesa siglata oggi dalle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, spiegando che il testo è lo stesso di quello sul quale si era trovata una prima intesa. Polverini ricorda poi che però sono stati apportati anche chiarimenti “considerati necessari da tutte e quattro i sindacati”.

CAI: FINO A MILLE PRECARI INSERITI PROSSIMI 3 ANNI
Cai ha dato la propria disponibilità ad avvalersi per il prossimo triennio, compatibilmente con le proprie esigenze organizzative-produttive e fino a mille unità complessive, di personale che negli ultimi 36 mesi abbia prestato la propria opera a favore di società dei Gruppi Alitalia e Airone con contratto di lavoro a tempo determinato. E’ quanto si legge nell’allegato ai protocolli firmati su Alitalia a palazzo Chigi da Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

SCAJOLA: FANTOZZI OTTERRA’ PROROGA LICENZE
L’intesa raggiunta oggi con i sindacati ha posto tutte le condizioni per chiudere entro le 20 l’accordo con piloti e assistenti di volo e alla Cai di lavorare per trovare un partner straniero. Oggi il commissario Augusto Fantozzi chiederà e otterrà, in base a queste condizioni, la proroga delle licenze da parte dell’Enac. Lo ha affermato il ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola al termine dell’incontro a Palazzo Chigi tra governo e sindacati.

SACCONI: DOCUMENTI SONO QUELLI FIRMATI A META’ MESE
“I documenti firmati sono quelli di metà settembre e distribuiti nella riunione”: lo dice il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi a proposito dell’intesa con i sindacati confederali. “I documenti sono quelli firmati a metà settembre. Poi certo c’é un protocollo”, spiega Sacconi. “I lavoratori che non saranno assunti dalla nuova Alitalia o dalle altre società collegate avranno un integrazione del loro reddito con l’impegno di un loro reintegro tenendo conto delle diverse qualifiché. Lo afferma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l’accordo su Alitalia.

FANTOZZI: COMPRATE BIGLIETTI ALITALIA
“L’Alitalia vola, continua a volare ma c’é stata una riduzione di vendita di biglietti per una comprensibile incertezza e dubbi e qualche speculazione. Aiutateci affinché questo non avvenga ancora, bisogna dire ‘Comprate i biglietti Alitalia’”. Questo l’appello del commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, in conferenza stampa a palazzo Chigi. A settembre, ha detto ancora Fantozzi, “c’é stata una flessione di vendita di biglietti per cento milioni di euro ma se ci sarà una ripresa del flusso normale questo aiuterà”, l’azienda.  “Decideremo giorno per giorno, ma grazie a Dio, avendo chiara una visione del futuro non avremo difficoltà nell’avere finanziamenti”. Lo afferma Augusto Fantozzi, commissario straordinario di Alitalia, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l’accordo sulla compagnia di bandiera, rispondendo a chi gli chiede se Alitalia sarà costretta in questo periodo a cedere asset.


GRILLO: FINALMENTE PREVALE IL BUONSENSO
“Con la probabile firma della Cgil finalmente prevale il buonsenso nella trattativa Alitalia. Il merito è della pazienza di Gianni Letta e dei ministri Maurizio Sacconi, Altero Matteoli e Claudio Scajola”. Lo afferma il presidente della Commissione Lavori pubblici, trasporti e comunicazioni del Senato Luigi Grillo. “Adesso – osserva l’esponente del Pdl – ci sono tutte le condizioni perché Alitalia possa ripartire con un progetto ambizioso e tornare al ruolo che storicamente le compete”. “Spero che a quella della Cgil segua subito l’adesione dei sindacati autonomi dei piloti” conclude Grillo.


CERN: SLITTA A PRIMAVERA L’APPUNTAMENTO COL BIG BANG

22 Settembre 2008

I viaggi nel tempo sono vicini, molto vicini…

Sapete chi è John Titor? NO???

Bene, anzi…MALE! Dovete assolutamente leggere, e comprendere :) la storia del RAGAZZO VENUTO DAL FUTURO: John Titor

Da ANSA:

ROMA  – Rinviato di mesi, probabilmente per la prossima primavera, l’appuntamento storico con le prime collisioni di protoni all’interno del più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra, dopo il guasto diagnosticato nei giorni scorsi. Date precise ancora non sono uscite dalle riunioni che si susseguono in queste ore nella sede del Centro europeo per le ricerche nucleari. “Stiamo verificando l’entità dei danni”, ha detto il direttore del laboratorio magneti superconduttori del Cern, Lucio Rossi. Quello che è certo è che è necessario un mese solo alzare la temperatura bassissima (271 gradi sotto zero) alla quale funziona l’acceleratore: una gradualità indispensabile per evitare il rischio di rotture meccaniche di bobine e magneti.

Un altro mese servirà per tornare alla bassissima temperatura indispensabile al funzionamento della macchina. A questi due mesi vanno poi aggiunti i tempi tecnici per riparare i danni. Si arriverà così a fine anno. Dall’inizio del 2009 era programmato da tempo un lungo periodo di fermo (uno o due mesi) per la manutenzione della macchina. Sarà il direttore generale del Cern, Robert Aymar, a decidere se confermare o meno lo stop per la manutenzione.

Al momento, comunque, il ripristino dell’attività dell’Lhc dovrebbe slittare ai primi mesi del prossimo anno. In forse anche la data del 21 ottobre, programmata da mesi per la cerimonia di inaugurazione dell’acceleratore. “E’ un ritardo che dispiace, ma sono questi i tempi tecnici necessari per risolvere il problema”, ha detto il fisico Sergio Bertolucci, membro della giunta esecutiva dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e che dal prossimo primo gennaio sarà in carica come direttore di ricerca del Cern. Oggi nel tunnel circolare lungo 27 chilometri dell’Lhc i tecnici stanno esaminando le condizioni di sicurezza. Al momento non sembrano esserci stati danni ai grandi magneti necessari agli esperimenti. Il danno è stato di natura elettrica: si è rotta una delle giunzioni che alimentano elettricamente i magneti e la scarica generata provocato un problema meccanico, con la rottura di una delle condutture in cui scorre l’elio liquido necessario a mantenere bassa la temperatura per consentire il funzionamento dei magneti superconduttori.