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Proseguono senza sosta le manifestazioni di protesta in tutta Italia contro la riforma della scuola. A Milano, Torino, Roma, Napoli, Cagliari e in altre città italiane, migliaia di studenti sfilano in cortei e marciano intonando slogan contro il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.
SCONTRI Incidenti a Roma alla stazione Ostiense tra le forze dell’ordine e i manifestanti del corteo degli universitari e delle scuole superiori della capitale. Gli studenti avevano tentato di occupare i binari correndo verso un’entrata laterale ma sono stati caricati dalla polizia ai cancelli. Subito dopo i manifestanti hanno lanciato bottiglie di vetro e oggetti contro le forze dell’ordine. Al momento piazzale Ostiense è presidiato dalla polizia. Nel corso degli scontri è rimasto ferito un giovane, colpito alla testa. Altre persone sono rimaste invece contuse, tra questi un poliziotto e una giornalista. Alcuni manifestanti denunciano di essere stati colpiti “dalle manganellate della polizia”. Il corteo sta ora lasciando piazzale Ostiense ed è diretto all’Università La Sapienza da dove stamani era partita la manifestazione degli universitari.
MILANO. E’ partito poco dopo le 9,30 da largo Cairoli a Milano il corteo di centinaia di studenti delle scuole superiori milanesi, che protestano contro la riforma scolastica del ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini. I ragazzi stanno sfilando dietro lo striscione che recita: “Io non ho paura. Le denunce non fermano l’onda”, messaggio rivolto al ministro dell’ Interno, Roberto Maroni, e alle forze dell’ordine che nei giorni passati a Milano e in altre città hanno denunciato gli studenti, che procedevano con le occupazioni delle scuole. Il corteo sta sfilando per le vie del centro e terminerà in piazza Fontana. La mobilitazione studentesca di oggi è stata organizzata nell’ambito dello sciopero dei dipendenti della pubblica amministrazione.
TENSIONE NEL TORINESE. Tensione stamani, a Chivasso, al termine di un corteo studentesco di protesta contro la riforma Gelmini: una cinquantina di ragazzi ha cercato di entrare in un liceo dove si stava facendo regolarmente lezione, solo dopo l’intervento dei carabinieri la situazione è tornata calma. Il gruppo di manifestanti ha cercato di entrare nelle aule del liceo Newton, dopo avere forzato un’uscita di sicurezza. Gli studenti non sono riusciti, tuttavia, a portare a termine il loro piano poiché non sono riusciti a forzare l’ingresso successivo. La preside del Newton sporgerà denuncia contro ignoti.
PISA. Alcuni binari della stazione di Pisa sono stati occupati da partecipanti alla manifestazione in corso stamani nella città contro la legge 133, a cui stanno prendendo parte sia studenti universitari che medi. Sono stati accesi anche fumogeni. Alla stazione sono presenti le forze dell’ordine.La manifestazione era partita intorno alle 9 da piazza XX Settembre, sotto il Comune. Tra i 200 e i 300 i partecipanti.
ROMA. Nella capitale il corteo degli studenti universitari di Roma Tre è giunto a Piazza Venezia per confluire in quelli della Sapienza e delle scuole superiori di Roma. Gli studenti sono decisi a bloccare i ponti sul Teveree a bloccare il traffico già pressochè paralizzato dai tre cortei ormai diventati un’unica manifestazione. Tra gli striscioni, le scritte ‘Noi la crisi non la paghiamò e ‘Questa è l’onda che non si cavalcà. Diversi cori sono stati indirizzati dai manifestanti al premier Silvio Berlusconi, al ministro Gelmini, a Tremonti e contro le banche.
PALERMO. Una ventina di studenti del comitato “No Gelmini”, che questa mattina hanno dato vita a un corteo partito dalla cittadella universitaria, sono riusciti a entrare all’interno dell’atrio del rettorato di Palazzo Steri a Palermo. Una occupazione simbolica, seguita da un centinaio di manifestanti rimasti all’esterno del cancello. I promotori dell’iniziativa sono gli stessi che ieri avevano fatto irruzione a un convegno a Palazzo dei Normanni, con la partecipazione di alcuni rettori italiani, esponendo uno striscione contro la legge 133. Uno studente aveva anche ottenuto di prendere la parola per illustrare i motivi della protesta.
14 Novembre 2008 alle 7:22 pm
l’informzione sull’università dall’università
6 Dicembre 2008 alle 12:12 pm
LA FAVOLETTA DELL’ASSISTENTE TECNICO DISOCCUPATO .
Tutto ebbe inizio nel lontano anno 2000 e , in breve , molti lavoratori degli Enti Locali ebbero riconosciuto nel loro Ente di appartenenza il 4° livello retribuitivo , gestiva allora il Comune di Palermo( Sindaco) il Dr.Leoluca Orlando e gestiva allora l’Ufficio Scolastico Provinciale ( Provveditorato) il Dr.Guido Di Stefano . Col passare degli anni gli Enti Locali ebbero la felice idea di fare transitare i loro dipendenti verso lo Stato e più esattamente nel comparto Pubblica Istruzione , vi furono dei contatti anche con l’ARAN , furono presentati dei ricorsi che stranamente non furono presentati presso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) che , riteniamo , l’unico organo responsabile nei giudizi pendenti di natura statale , ma presso i Giudici del Lavoro del Tribunale di Palermo e successivamente presso la Corte d’Appello sempre presso il Tribunale di Palermo .
Furono emesse delle sentenze inconcepibili perché i Giudici decretarono appunto il passaggio dal 4° livello Enti Locali al 4° livello Stato-Pubblica Istruzione ma in quest’ultimo il 4° livello B2 , essendo di natura diversa dal corrispettivo degli Enti Locali , inquadrava gli Assistenti Tecnici di Laboratorio . A nulla valse l’opzione richiesta dai dipendenti Enti Locali di restare nel proprio Ente e tali sentenze decretarono il passaggio di tale personale nominandolo contestualmente Assistenti Tecnici di Laboratorio . Si premette che tramite un concorso a titoli e per scorrimento di graduatoria si può accedere al ruolo di Assistente di laboratorio solo se si è in possesso dei relativi titoli di corso di studio quinquennale con relativa specializzazione ( corso esclusivamente di natura Statale ) ma tali sentenze , in evidente contrasto con le normative di legge , rendeva i dipendenti Enti Locali Assistenti Tecnici di Laboratorio nello Stato col possesso o della licenza elementare o della Licenza media inferiore . Paradossalmente le vigenti leggi dichiarano che si può accedere ad un posto di lavoro solo se si è in possesso dei relativi titoli la momento dell’accesso ai concorsi vari , nel caso dei dipendenti Enti Locali transitano senza titoli (POI SI VEDRA’) . A termine di paragone è come se un infermiere venisse promosso da una sentenza a CARDIOCHIRURGO , tanto poi operando giorno dopo l’altro prima o poi imparerà . L’Avvocatura dello Stato , stranamente , ha presentato ricorso avversa sentenza fuori tempo massimo rendendo ingiudicate tali sentenze e quindi aprendo una breccia di natura giuridica tale che , ad oggi , circa 600 sentenze sono state accolte e che tali dipendenti devono andare a ricoprire il ruolo di Assistenti Tecnici presso le scuole secondarie di Palermo e Provincia . Ciò comporterà la mancata assunzione di tutti i precari che da anni risalgono la graduatoria di un regolare concorso a titoli , la mancata assunzione dei precari su graduatorie d’Istituto che ricoprono via via i posti vacanti ; renderanno , l’anno dopo , gli Assistenti Tecnici di Ruolo soprannumerari ed individuati quali perdenti posto per minore anzianità di servizio .
Cosa ancora più paradossale è che con uno specifico diploma superiore gli Attuali Assistenti Tecnici possono accedere all’area per cui sono specializzati , i provenienti dagli Enti Locali senza titolo possono essere spalmati indifferentemente su tutte le 34 aree presenti nelle Scuole Statali .
Nei vari anni gli attuali Assistenti Tecnici hanno manifestato nelle più svariate forme il dissenso a protezione del proprio posto di lavoro , hanno mandato lettere e petizioni , sono stati ricevuti al MIUR di Roma ricevendo sempre vaghe promesse . I sindacati hanno mediato tra le parti ma di risultati concreti non se ne sono visti .
Ultimamente gli Assistenti Tecnici si sono coalizzati , in maniera autonoma , in un COMITATO ASSISTENTI TECNICI ; abbiamo ripetutamente chiesto aiuto a politici , Istituzioni , Sindacati tutti ma , sembra , si sia eclissati tutti ,
Si è avuta la vittoria di due sospensive TAR di cui una applicata nell’anno scolastico 2006/2007 , l’altra , per l’anno 2007/2008 ancora lasciata inevasa nonostante la gravità del fatto .
Nel frattempo si insedia alla Direzione del Ministero Pubblica Istruzione la Ministra GELMINI che decanta provvedimenti per qualificare professionalmente la scuola pubblica ma , essendo Palermo tutta un’altra storia , ignora il fatto ; chiediamo ripetutamente di essere ricevuti da LEI ma non otteniamo nulla ( i laboratori delle scuole palermitane possono tranquillamente essere gestiti anche da personale con la licenza elementare ) .
Si insedia anche il Ministro Brunetta , a cui abbiamo chiesto udienza( ma Palermo è tutta un’altra cosa ) che dice che nella pubblica Istruzione non possono esservi fannulloni ma noi chiediamo come potranno andare avanti i laboratori se i dipendenti provenienti dagli Enti Locali diranno di non sapere fare il lavoro in oggetto e , in virtù delle sentenze , non possono essere rimossi dall’incarico . Nelle ultime settimane abbiamo avuto il conforto da parte di parecchi DIRIGENTI SCOLASTICI che , allarmati dal dovere dare incarico e affidare i propri laboratori a tali dipendenti , si sono schierati dalla parte dei Tecnici in possesso dei requisiti di legge .
Alla luce di questa situazione , descritta tra l’altro in maniera sintetica per abbreviare i tempi , richiediamo nuovamente e con forza che le Istituzioni , i Ministri , i Sindacati , i Dirigenti Scolastici prendano posizione e ci diano una risposta seria e definitiva al problema .
Chiediamo che si metta in atto la sospensiva accolta positivamente dal TAR Sicilia .
Probabilmente i Giudici del Lavoro e la Corte d’Appello , non avendo una specifica conoscenza in materia , che a nostro giudizio doveva essere sempre espressa dal TAR in quanto unico ed insindacabile esperto in materia , hanno erroneamente emesse le sentenze in oggetto e quindi sarà interpellata da parte nostra la Corte di Cassazione perché si esprima in maniera ultima ed univoca al merito .
Dal lato umano chiediamo a tutti i riceventi della presente di darci un segno tangibile dell’avvenuta lettura del quanto e non di lasciare nel cestino della spazzatura la presente missiva .
Ricordiamo alle Istituzioni tutte che la mancata assunzione di 250 Tecnici di prima fascia ed i altrettanti di terza fascia , considerati i nuclei familiari , mette per strada circa 1000 e più persone che , fidandosi di un concorso a titoli , hanno preso impegni , messo su famiglia , contratto mutui e prestiti , educato figli . I figli nostri e di tanti altri genitori frequenteranno una scuola pubblica sempre più in disfacimento .
Proseguendo nella nostra lotta legale , giuridica ed umana aspettiamo risposte e non indifferenza .
Chiediamo alla ministra On.M. Gelmini di interessarsi e di ricevere una nostra delegazione .
Chiediamo altrettanto al ministro On.G.Brunetta e alle Istituzioni tutte.
Chiediamo ai riceventi della presente di divulgarla ulteriormente .
COMITATO ASSISTENTI TECNICI – PALERMO
coordata@libero.it
atipalermo2008@libero.it
tecniciveterzopa@libero.it