A BERLUSCONI I DISOCCUPATI NON INTERESSANO

2 Marzo 2009

Da Repubblica:

CRISI: SERENI, A BERLUSCONI DISOCCUPATI NON INTERESSANO

“E’ incomprensibile che di fronte a una proposta dell’opposizione che si dice pronta a votare un provvedimento d’emergenza che affronti il tema della perdita di occupazione da parte, non soltanto dei lavoratori protetti, ma anche degli eterni precari, Berlusconi risponda semplicemente con ænon ci sono i soldi’. Sarebbe il momento di aprire un tavolo di confronto con le parti sociali e con l’opposizione per mettere in campo idee e delimitazioni per rendere praticabile uno strumento di giustizia sociale che aiuti i lavoratori del parasubordinato e i dipendenti delle Pmi e che ci allineerebbe a molti Paesi europei. Le risorse necessarie, come si legge dalle dichiarazioni di economisti e non, possono essere reperite dalla lotta all’evasione e non solo. Certo, bisognerebbe che gli aiuti ai disoccupati fossero tra le priorita’ del governo”. Lo dice Marina Sereni, vicepresidente dei deputati democratici dopo i commenti del premier alla proposta del segretario del PD, Dario Franceschini.

(AGI) – Roma, 2 mar. – ‘Niente assegno ai disoccupati’ il titolo che apre la prima pagina di Repubblica riferito al no del presidente del Consiglio alla proposta di Franceschini sull’assegno a tutti i disoccupati. Nelle pagine interne si parla quindi di ’scontro’ tra il premier e il leader del Pd con il primo che parla di ipotesi ‘non sostenibile’ che ‘costerebbe oltre un punto e mezzo di Pil’ e il secondo il quale ribatte che i fondi potrebbero essere finanziati dl recupero dell’ evasione fiscale. Il quotidiano richiama in prima pagina un’analisi di Tito Boeri secondo cui l’indennita’ estesa a tutti i precari puo’ costare meno dei fondi stanziati. ‘Disoccupati, il governo cerca soldi’ il titolo della Stampa secondo cui l’ esecutivo ‘in realta’ sta cercando di trovare una soluzione per i precari, con la riforma del sistema previdenziale: tornando allo scalone di Maroni, abolito da Prodi’. Nelle pagine interne spicca un intervista ad Enrico Letta del Pd: ?Facciamo pagare i piu’ ricchi’.

Come usa i NOSTRI soldi il Berlusca??

GAZA, “DALL’ITALIA 100 MLN DOLLARI PER RICOSTRUZIONE”

SHARM EL SHEIKH  – Il contributo italiano per la ricostruzione della Striscia di Gaza è di 100 milioni di dollari. Lo ha annunciato il premier Silvio Berlusconi, intervenendo alla Conferenza internazionale su Gaza, in corso a Sharm el Sheikh, in Egitto. Il presidente del Consiglio, nel suo intervento, ha sottolineato infatti la necessità di trovare i fondi per la ricostruzione della Striscia, assicurando che l’Europa e l’Italia “faranno la loro parte”.

La soluzione per risolvere la crisi mediorientale è la creazione di due Stati, quello palestinese accanto a quello israeliano, che vivano in pace e in sicurezza. Lo ha ribadito il premier Silvio Berlusconi.

Gli israeliani si diano “un governo capace di volere la pace e di assumersi i sacrifici che la pace comporta”. Con questa “esortazione” il premier ha concluso il suo intervento alla Conferenza internazionale dei donatori per la ricostruzione di Gaza. Ed ha poi rivolto un appello anche ai palestinesi affinché si “riconcilino” e si riconoscano in un governo che abbia in Abu Mazen, “persona giusta”, la spinta “a una pacificazione che la storia impone”.

Della serie, prima “aggiustiamo” gli altri, il popolo italico viene dopo

 


Fmi, per l’Italia “prospettive tetre” La recessione si protrarrà al 2010?

7 Febbraio 2009

Da “La Repubblica”:

WASHINGTON – “La possibilità che la recessione in Italia si prolunghi nel 2010 non può essere scartata”: ad affermarlo è il Fondo Monetario Internazionale, nel Rapporto Article IV, pubblicato nella notte. Le previsioni dell’organizzazione internazionale sono pertanto più pessimistiche di quelle della Commissione Europea e della Banca d’Italia. Anzi, gli stessi analisti di Washington definiscono “tetre” le prospettive economiche dell’Italia, ritenendo che nel migliore dei casi si avrà “un’eventuale ripresa debole e lenta”.

A pesare sarà anche l’eccessiva dipendenza dell’Italia dalle esportazioni. “L’incertezza sulle prospettive è eccezionalmente elevata”, aggiunge il Fmi, evidenziando la necessità di adottare “riforme di lungo termine per risolvere la principale sfida italiana: la mancanza cronica di crescita”.

In questo rapporto il Fmi ha confermato le sue previsioni già pubblicate il 28 gennaio, indicando che l’Italia conoscerà tre anni consecutivi di contrazione del Prodotto interno lordo (-0,6% nel 2008, -2,1% nel 2009 e -0,5% nel 2010). “Come il resto della zona euro, al momento l’Italia è duramente colpita dalla degradazione dell’ambiente economico, anche se il suo settore finanziario ha continuato a resistere relativamente bene”, si legge nel rapporto annuale sul nostro Paese. “La recessione si aggrava e, anche se è prevista una ripresa progressiva nel 2010, la possibilità che l’arretramento dell’attività si prolunghi non può essere scartata”, sono pertanto le conclusioni.

Una riforma del mercato del lavoro. Cosa fare per evitare il peggio? Secondo gli analisti di Washington l’Italia deve continuare sulla strada delle liberalizzazioni ed è necessaria una riforma del mercato del lavoro di “seconda generazione”. Per il mercato del lavoro servono infatti “riforme ampie al fine di evitare ulteriori interventi parziali che esacerberebbero le iniquità già esistenti”.

“Considerare uno stimolo più ampio”. In generale, servono per l’economia “misure tempestive, mirate e coordinate” tenendo conto dei programmi di riduzione della spesa: “Il pacchetto fiscale presentato di recente al Parlamento – afferma l’Fmi nell’Article IV – è in generale in linea con queste considerazioni. Se le prospettive di crescita peggioreranno ulteriormente, però, uno stimolo più ampio potrebbe essere considerato”.

Pil, deficit e debito. Il Pil italiano si contrarrà quest’anno del 2,1% e “a causa del deterioramento macroeconomico”. Il rapporto deficit-Pil tornerà sopra il 3%. Il debito pubblico italiano salirà quest’anno al 108,2, dopo essersi attestato al 105,7 nel 2008. Per il 2010 il Fondo prevede un debito pari a 109,7.


PRECARI: PER I TECNICI DELLA CAMERA DUBBI DI COSTITUZIONALITA’

4 Agosto 2008

ROMA (reuters) Il Servizio Studi della Camera ha sollevato dubbi sulla costituzionalita’ delle norme sui precari contenute nella manovra economica, alla luce dell’articolo 3 della Carta Costituzionale, nonostante le modifiche apportate la scorsa settimana dal Senato. Nel documento che analizza le modifiche apportate dal Senato al Dl manovra si legge: “A riguardo si osserva come sembri opportuna un’attenta valutazione della distinzione introdotta dalla norma in esame, alla luce del principio di ragionevolezza di cui all’articolo 3 della Costituzione”. L’articolo della Carta a cui il documento fa riferimento stabilisce che “tutti i cittadini hanno pari dignita’ sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.


Come sareamo tra 20 anni?

24 Luglio 2008

Ho trovato questo interessante video da vedere e, soprattutto, ascoltare.

E’ una testimonianza reale e toccante: domani potreste essere al suo posto.