Sicurezza: intercettazioni NO, impronte digitali SI…

31 Luglio 2008

Dal sito ilgiornale:

Berlusconi: “Impronte digitali ai rom? No discriminazioni. Presto anche agli italiani”

Roma – “L’identificazione tramite le impronte digitali è una pratica corrente in molti paesi Europei e che estenderemo probabilmente a tutti i cittadini italiani e ad altri cittadini stranieri che verranno in Italia”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, spiegando anche così la assoluta “disinformazione” che è stata fatta attorno alla raccolta delle impronte ai bambini nomadi.

Nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente romeno, Basescu, il premier ha sottolineato che per uno Stato e per garantire diritti e doveri “l’identificazione è una necessità primaria”. Tornando ancora una volta sulle impronte ai bambini rom Berlusconi ha ribadito infine che “la finalità di questi interventi è quella di preservare i bambini da una situazione di soggezione a genitori che magari li utilizzano per chiedere l’elemosina o peggio e non li mandano a scuola”.

La Romania La Romania “non approva in parte o in gran parte le misure del governo italiano sul pacchetto sicurezza. Se avete capito così avete capito male”, ha spiegato il presidente romeno Traian Basescu nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. “Abbiamo soltanto detto che i cittadini rom sono cittadini europei e quindi devono essere trattati come tali – ha continuato rispondendo a una domanda della stampa – Riconosciamo che anche noi abbiamo un problema rom non risolto in Romania e per questo abbiamo proposto al governo italiano di collaborare su questo problema che non siamo stati capaci di risolvere in casa”.


Berlusconi: “Ora chi mi risarcirà?”

25 Luglio 2008

Dal sito ilgiornale:

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Roma – «Scusa per l’intromissione “locale”, ma quando ci vuole, ci vuole…». Stretta di mano, sipario. Silvio Berlusconi si alza dalla sedia, saluta il primo ministro maltese, Lawrence Gonzi, sceso in sala stampa per parlare di immigrazione, e si ritira nel suo appartamento. Ma l’incontro con i giornalisti, a palazzo Chigi, non sarà di certo ricordato per «la grande amicizia e le radici storiche» che legano i due Paesi. A tenere banco, infatti, è di nuovo il tema giustizia.

«Dal 30 giugno al 15 luglio – attacca in terza persona, motivando la bontà dello “scudo” per le quattro principali cariche dello Stato – il presidente del Consiglio, a seguito della persecuzione che subisce da 14 anni, avrebbe dovuto partecipare a udienze un giorno sì e un giorno no», senza quindi poter governare o partecipare al G8. E dinanzi a «una parte della magistratura che si è data il compito di sovvertire il risultato delle elezioni – rimarca – mi sembra che il Lodo Alfano sia il minimo che una democrazia possa apprestare, a difesa della propria libertà».

Berlusconi non chiarisce se lo utilizzerà o no («non lo so», risponde), poi però ricorda: «Ho già detto che non mi sarei avvalso della clausola contenuta nel dl sicurezza, chiamata blocca-processi e salva-premier, che invece è esattamente il contrario». E «quando la finirete di far finta di non capire che c’è stata una persecuzione inaccettabile – rintuzza – sarà sempre troppo tardi».

Una presa di posizione netta, supportata anche dall’assoluzione della Corte di cassazione spagnola per il processo su Telecinco. «Adesso nessuno ne parla», fa notare il Cavaliere, che rincara la dose: «Ci sono stati 10 anni di fango gettato addosso a me e a Fininvest, a livello internazionale, da parte del giudice Garzon, su spinta della Procura milanese, da cui siamo stati tutti assolti con formula piena, perché il fatto non sussiste. Mi domando chi risarcirà l’immagine sporcata in dieci anni sui giornali del mondo e le spese sostenute. La risposta è nessuno. Io spero che qualcuno venga a chiedere scusa, ma so che non sarà così». Il capitolo si chiude qui, nonostante una piccola appendice Telecom. «Chiacchiere da bar, non ne so nulla e non dico nulla», replica a chi lo sprona per un commento sul caso Tavaroli.

Sul fronte immigrazione, invece, il premier ribadisce che si tratta di un «problema rilevante», risolvibile solo con una «politica comune» europea. In merito al contenzioso coloniale con la Libia, spiega inoltre che si sta lavorando «con la forte volontà di stipulare un patto di amicizia entro il 31 agosto». Un’intesa che, secondo il figlio del colonnello Muammar Gheddafi, sarebbe «miliardaria».

Spostando poi l’attenzione sul versante mediorientale, il premier ribadisce il suo ottimismo. «Non siamo mai stati così vicini a un accordo» fra israeliani e palestinesi, osserva, e ora serve la loro «buona volontà». Sulla proposta invece di Gerusalemme capitale d’Israele, lanciata da Barack Obama, non si sbilancia. «La situazione è delicata – puntualizza – e lascerei la decisione alle due parti in causa».

Rispondendo alla domanda del Premier: Facciamo colletta ? :-D


“Financial Times” del 26 Giugno 2008

24 Luglio 2008

Avete letto l’articolo sul “Financial Times” del 26 Giugno 2008? No? Bene…anzi, MALE! Un pensiero sul Presidente Berlusconi e sul suo operato.

Grazie al post ed alla traduzione dal blog Vinnux

ITALIANI SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!

Financial Times del 26 Giugno 2008

Financial Times del 26 Giugno 2008

Traduzione a cura di Vincenzo Nuzzarello:

Oh no, non ancora

Ancora una volta, Berlusconi si focalizza su se stesso e non sull’Italia

Silvio Berlusconi è al potere in Italia da 50 giorni. Guardare il suo nuovo governo in azione è come stare seduti a vedere un vecchio e brutto film già visto. Quando il leader di Forza Italia ha governato l’Italia l’ultima volta dal 2001 al 2006, ha speso troppo tempo a legiferare per proteggere sé stesso dai procedimenti giudiziari e troppo poco per riformare l’economia italiana lumaca. Certamente è ancora troppo presto per dare giudizi. Ma l’ultima prova del governo di Berlusconi ha già i connotati di un’altro show dell’orrore.
Ancora una volta, il settantunenne primo ministro sta spendendo molta della sua energia politica legiferando per proteggersi dai pubblici ministeri italiani. Vuole fare approvare una legge che sospenderebbe per un anno molti processi le cui sentenze  prevedono condanne inferiori ai 10 anni. Se questa legge verrà approvata, un processo previsto per il mese prossimo, nel quale il signor Berlusconi è accusato di aver pagato 600.000 dollari al suo avvocato inglese David Mills, verrà affondato. Non c’è bisogno di dire che l’opposizione ha bollato la legge come “Decreto Salva-Premier“.

Ma Berlusconi non si ferma qui. Sta cercando di introdurre una legge che darebbe l’immunità da processi alle alte cariche dello Stato, incluso sè stesso. Una legge del genere sarebbe impensabile in molti stati occidentali, ed è stata dichiarata anticostituzionale dalla Corte Costituzionale italiana quando, nel 2004, ha provato ad introdurla. Ora, ritornato al suo ufficio, Berlusconi ci riprova. Tutto ciò desterebbe un modesto interesse se Belrlusconi ci mettesse la stessa energia per riformare la lumaca economia italiana. Ma anche qua le paure crescono. L’ultima volta che è stato al potere, l’errore più grave che avesse potuto fare è stato lasciare incontrollata la spirale dei debiti e del deficit. Ci si domanda se stiamo per rivedere la stessa cosa. La scorsa settimana il governo Berlusconi ha introdotto un budget che risanerà il deficit pubblico passando dall’1,9% del prodotto interno lordo del 2007 al 2,5% del 2008. Tale crescita può essere giustificata da una crescita economica bassa; ma non c’è ancora traccia di un controllo sulla spesa pubblica attuale da parte del governo. Per il bene dell’Italia, i miglioramenti devono partire da qui. La nazione ha una delle più basse crescite economiche della zona-euro. C’è bisogno di un governo serio e responsabile per invertire il processo. Ieri il signor Berlusconi ha affermato che i Pubblici Ministeri italiani lo hanno sottoposto ad un calvario senza fine. Ma l’unico calvario a cui sia mai stato sottoposto qualcuno in questa storia è quello sopportato dall’Italia, che necessita una drammatica inversione di tendenza delle sue sorti politiche ed economiche.

Come mai, chi lo ha votato, non riesce a capire che quet’uomo è entrato in politica solo per i suoi interessi ? A lui non frega nulla del cittadino e, ancora meno, dell’Italia ! Fin’ora questo governo non ha fatto una mazza ! La spazzatura c’è ancora, la gente continua a non arrivare a fine mese, gli stipendi sono ridicoli e siamo a crescita ZERO.

PIU’ CHIARO DI COSI’…


Il Senato ha approvato il “lodo Alfano”

23 Luglio 2008

Dal sito http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it

Berlusconi sulla Costituzione

Berlusconi sulla Costituzione

Il c.d. lodo Alfano è stato approvato senza emendamenti dal Senato, sul testo già licenziato dalla Camera. In attesa di poter leggere il provvedimento definitivo, quando sarà pubblicato come Legge sulla Gazzetta ufficiale, il testo del DDL n. 903 votato ieri al Senato consiste in un unico articolo, che è possibile trascrivere integralmente:

<< 1. Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualita`di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione.
2. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale puo` rinunciare in ogni momento alla sospensione.
3. La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere, ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale, per l’assunzione delle prove non rinviabili.
4. Si applicano le disposizioni dell’articolo 159 del codice penale (n.d.a. sospensione della prescrizione).
5. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non e` reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura ne´ si applica in caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni.
6. Nel caso di sospensione, non si applica la disposizione dell’articolo 75, comma 3, del codice di procedura penale. Quando la parte civile trasferisce l’azione in sede civile, i termini per comparire, di cui all’articolo 163-bis del codice di procedura civile, sono ridotti alla meta`, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.
7. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge.
8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale.>>